Franz Kafka
La metamorfosi

Pubblicato nell’ottobre del 1915, La metamorfosi è un capolavoro dell’espressionismo tedesco: un racconto fantastico caratterizzato da una scrittura asciutta ma impietosa e da una storia che oscilla tra un realismo a tratti umoristico o grottesco e un taglio assurdo e surreale. Kafka trasfonde il suo vissuto tedioso come funzionario dell’Impero austro-ungarico e i suoi rapporti contrastanti con la famiglia — in particolare il conflitto con il padre autoritario e l’affetto per la sorella Ottla — nell’alter ego Gregor Samsa, commesso viaggiatore che conduce una vita alienante, mortificante e piena di solitudine. Un mattino, al risveglio, Gregor si ritrova trasformato in un gigantesco insetto. La trasformazione rappresenta per lui un’involontaria liberazione dall’opprimente ordine piccolo-borghese, una regressione a uno stadio infantile in cui si risvegliano appetiti prima inibiti, non solo fisici (come il desiderio sessuale, simboleggiato dal suo attaccarsi al quadro raffigurante la dama in pelliccia), ma anche spirituali (come l’attrazione per l’arte, testimoniato dal suo commuoversi ascoltando la sorella suonare il violino). Tuttavia, diventato un parassita e un diverso, Gregor è destinato ad essere espulso dal nucleo familiare, portando così la storia a un “lieto fine” tra i più terribili mai concepiti in letteratura.
Questa edizione contiene il testo integrale tradotto in italiano e corredato di note.